La chirurgia toracica per il tumore del polmone

La chirurgia toracica per il tumore del polmone

Nella provvisoria sede virtuale dei Martedì Salute, che ha segnato un numero inaspettato e importante di partecipanti, si è tenuto l’incontro “Innovazioni e tecnologia nella chirurgia polmonare. Dalla storia all’attualità attraverso “veri e propri casi”.
Chi è il chirurgo toracico? Di cosa si occupa nello specifico? Quali patologie tratta?
Pochi ne hanno un’idea precisa, eppure è una delle figure più rilevanti in ambito chirurgico perché si occupa prevalentemente di oncologia polmonare (ma anche di patologie quali pneumotorace ed enfiema), dalla diagnosi al trattamento.

Utilizzando reali casi clinici, il Prof. Francesco Leo e il Dott. Alberto Sandri dell’Ospedale San Luigi di Orbassano, hanno illustrato i passaggi storici che hanno coinvolto la chirurgia fino ad oggi, con novità importantissime.

In meno di un secolo, numerose innovazioni hanno trasformato la chirurgia polmonare da un’acrobazia tecnica a rischio per il paziente ad una procedura standardizzata a bassa invasività” - afferma il Professor Leo - “ciò grazie soprattutto alle attuali tecniche endoscopiche che consentono di eseguire la resezione polmonare con la massima preservazione del torace”.

Un tempo si riteneva che effettuare un intervento con un grande taglio permettesse di raggiungere risultati impossibili in mininvasiva” – spiega il Dottor Sandri – “Si pensava "grande taglio, grande chirurgo", in realtà riusciamo ad essere efficaci ed efficienti nello stesso modo, con la differenza che il paziente ha benefici importanti a livello di dolore cronico ed estetico, abbattendo i tempi di ricovero. La capacità, che ora abbiamo, di rimuovere un lobo polmonare affetto da tumore attraverso un'unica incisione di tre centimetri, nel postoperatorio significa soprattutto una ripresa più rapida”.

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