Scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco si puo’ prevenire Si tratta di una patologia che non può essere sottovalutata e che deve essere curata. Ma la si può anche prevenire eliminando determinati fattori di rischio.

I Martedì Salute trattano spesso argomenti legati al cuore, essenzialmente per due motivi: il più importante è che il cuore è il motore del nostro corpo e la sua salute determina il benessere generale; il secondo è determinato dai dati statistici che vedono le patologie cardiache molto diffuse e in continua crescita.

L’incontro "LO SCOMPENSO CARDIACO: CAUSE, SINTOMI, TERAPIE FARMACOLOGICHE E NON, MODELLI DI GESTIONE DI UNA PATOLOGIA ACUTA E CRONICA", spiega come individuare le condizioni che predispongono a questa patologia, come riconoscerne i sintomi e quali sono gli strumenti che la medicina odierna ha oggi a disposizione per curare o rallentare l’evoluzione di una malattia che può colpire una persona su 5 dopo i 40 anni d’età.
La cardiologa Patrizia Noussan, ha risposto a tre, fondamentali, domande per darci qualche informazione utile.

Che cos’è lo scompenso cardiaco?

"L’insufficienza cardiaca, o scompenso cardiaco, è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare un’adeguata quantità di sangue per supplire ai fabbisogni dell’organismo".

Come prevenire lo scompenso cardiaco?

"Per prevenire lo scompenso cardiaco è importante innanzitutto controllare i fattori di rischio cardiovascolare e quelle condizioni che lo possono provocare come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione arteriosa, il diabete, le dislipidemie".

Quali sono le cause?

"Le cause di scompenso sono molteplici, tra le più frequenti gli esiti di un infarto, l’ipertensione non adeguatamente curata, malattie infiammatorie del cuore, l’uso di farmaci tossici per il cuore, l’abuso di alcool, malattie delle valvole o aritmie".

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