Patologie delle valvole cardiache

La chirurgia dei tumori colorettali apre il 2° ciclo dei martedì salute 2019 Finalmente arriva la chirurgia meno invasiva e più efficace per i tumori colorettali, capace di garantire una migliore qualità di vita.

Archiviate le vacanze estive, tornano i Martedì Salute, promossi dall’Associazione Educazione Prevenzione e Salute, con il 2° ciclo 2019 dedicato ai temi più interessanti e alle ultimissime novità in campo di prevenzione e salute trattati, come sempre, da illustri esperti.
Ogni martedì dalle ore 10, dal 24 settembre al 3 dicembre, presso l’Auditorium Città Metropolitana in corso Inghilterra 7 a Torino (come sempre l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti), gli specialisti della nostra città, incontreranno la popolazione per fare progredire la consapevolezza della prevenzione e della cura adeguata ai progressi che costantemente fioriscono nella cultura medica.

Il nuovo ciclo si apre con LA CHIRURGIA DEI TUMORI COLORETTALI: PIÙ EFFICACE E MENO INVASIVA PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DI VITA con il chirurgo generale Mario Morino, e l’oncologo e radioterapista Umberto Ricardi.

Le neoplasie del colon retto rappresentano attualmente la più diffusa malattia oncologica nel mondo occidentale coinvolgendo con percentuali simili sia i maschi che le femmine – spiega Mario Morino -. Il trattamento più efficace è da sempre la rimozione chirurgica. Negli ultimi anni la chirurgia dei tumori del colon retto è completamente cambiata con l'avvento prima della chirurgia mini invasiva laparoscopica e poi della chirurgia transanale. Grazie a queste rivoluzioni, ed a progressi tecnologici quali l'introduzione della chirurgia robotica, l'impatto del gesto chirurgico sulla qualità di vita dei pazienti è andato via via diminuendo: in alcuni casi la chirurgia è diventata ambulatoriale, in altri casi i ricoveri si sono ridotti a pochi giorni,non vi sono più cicatrici, sta sempre più riducendosi la necessità di ricorrere a stomie, così come la comparsa di effetti collaterali. Tutto questo si accompagna ad una migliore precisione del gesto chirurgico e di conseguenza ad una maggiore efficacia oncologica con percentuali di guarigione che ormai superano l'80%”.

Nell’ambito del carcinoma del retto, la radioterapia possiede un ruolo importante nel trattamento multidisciplinare poiché offre la possibilità di migliorare il controllo locale di malattia – afferma Umberto Ricardi -. Il tasso di recidiva locale è stato nettamente ridotto negli ultimi decenni grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche e all’introduzione del trattamento radiante. Grazie a rilevanti risultati di studi randomizzati, - continua Ricardi - il trattamento chemioradioterapico preoperatorio è attualmente considerato lo standard per i pazienti affetti da malattia localmente avanzata. E’ altresì da considerare il ruolo della radioterapia ipofrazionata, approccio che offre ottimo controllo locale di malattia e sopravvivenza globale paragonabili alla radiochemioterapia tradizionale. L’evoluzione tecnologica ha consentito di elaborare nuove strategie e migliorare la tolleranza al trattamento e il tasso di risposta patologica completa, elemento che pone le basi a strategie di preservazione d’organo”.

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